Il dipinto del 1889 – L’Autoritratto di Vincent van Gogh dipinto nel manicomio
Autoritratto è un dipinto a olio su tela realizzato dall’olandese Vincent van Gogh nel settembre 1889, quando il pittore si era appena ristabilito da una lunga crisi durata due mesi…

Autoritratto è un dipinto a olio su tela (65×54 cm) realizzato nel 1889 dal pittore olandese Vincent van Gogh. È tutt’oggi conservato nel Museo d’Orsay di Parigi.
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Van Gogh dipinse un grande numero di autoritratti durante la sua carriera artistica, e questo è considerato uno dei suoi più belli, se non addirittura il migliore. Fu realizzato nel settembre 1889 nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quando il pittore si era appena ristabilito da una lunga crisi di follia durata due mesi. E durante la quale tentò di uccidersi ingerendo i colori. A proposito di questa tela, Van Gogh scriverà al fratello Theo: “Noterai come l’espressione del mio viso sia più calma, sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima”.

Ogni singolo tratto denota il genio creativo dopo una crisi
Ed è appunto lo sguardo allucinato che colpisce subito, tanto da restare fissato in chi lo osserva. Ad esso va aggiunto il fondale formato da spirali grigio-verdi arrovellate, molto simili al fogliame dei cipressi dipinti in quel periodo, ma anche a fiamme di una fornace. Da notare la perfezione nei tocchi, dove ogni singolo tratto denota il genio creativo dopo una crisi. Tutto risulta essere perfetto sia nella prospettiva che nelle sfumature dei colori utilizzati. Inoltre si può notare che la pennellata è frenetica e nervosa. Antonin Artaud, grande ammiratore dell’opera di Vincent, commentando quest’opera, dirà: “Uno sguardo che colpisce per immediatezza”.
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Di origini salentine, trasferito a Roma per motivi di studio. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.