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I capolavori di Roma: il Pantheon, luogo di bellezza, misteri e leggende

Il Pantheon è uno dei più celebri monumenti di Roma. Situato nel rione Pigna del suo centro storico, è il tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Questo è protagonista dello straordinario fenomeno del solstizio d’estate e di alcune credenze popolari, tra maghi, diavoli e fantasmi…

Pantheon, Roma

Il Pantheon (dal greco antico “[tempio] di tutti gli dei”), è uno dei più celebri e conosciuti monumenti di Roma. Situato nel rione Pigna nel centro storico, è il tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Fu fondato nel 27 a.C. dall’arpinate Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. E fu fatto ricostruire dall’imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., dopo che gli incendi dell’80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione precedente di età augustea. Particolare è la sua forma sferica perfetta, con l’altezza uguale al suo diametro che misurano 43,44 metri per 43,44.

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I record della cupola del Pantheon

Con i suoi 44,30 m di diametro interno, la cupola del Pantheon è tuttora la cupola emisferica più larga mai costruita in calcestruzzo non armato. Il peso di ciascuna pietra di costruzione del Pantheon arriva fino a 90 tonnellate. Si tratta di lastre di marmo che più di 2000 anni fa vennero dall’Egitto per l’erezione del nuovo tempio romano.

La leggenda del mago Pietro Bailardo

Pare che il famoso mago Pietro Bailardo si fosse assicurato il possesso del libro del comando, consegnatogli dal Diavolo dietro la cessione dell’anima. Se non che, pentito, si servì delle sue arti magiche per compiere in un giorno il pellegrinaggio a Gerusalemme, Santiago di Compostela e infine al Pantheon. Qui s’imbatté nel diavolo che gli richiese l’anima come pattuito. Ma Bailardo dette al demonio un pugno di noci e fuggì all’interno della chiesa. Il diavolo inferocito girò varie volte intorno al tempio per la rabbia, scavando quindi quel fossato ancora oggi visibile.

Il mistero del solstizio d’estate

Durante il giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno, è possibile ammirare un fenomeno astrologico nel corso del quale il raggio di sole che esce dal grande occhio della cupola viene a cadere nella parte centrale del portale di accesso. Questo è visto come il collegamento diretto tra dei e vita terrena. Nelle sette nicchie che presentano alternativamente forma circolare e rettangolare erano poste le sette divinità planetarie. Mentre oggi vi trovano posto le tombe di illustri personaggi quali Raffaello Sanzio e Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia.

Il fantasma di Umberto I

Tra le varie credenze popolari più famose, sembra che il fantasma di Umberto I, assassinato a Monza nel 1900, sia apparso più volte tra queste mura. Una di queste fu negli Anni Trenta, quando una guardia venne avvicinata dal fantasma che gli avrebbe affidato un messaggio, rimasto segreto. Al Pantheon è poi legata una leggenda medioevale secondo la quale esso rappresentava la sede della grande pigna di bronzo, oggi si trova nel cortile del Vaticano. Qualcuna racconta, infine, che ad aprire quel foro fosse stato un diavolo in fuga dal tempio.

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