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Capitan Tsubasa compie 40 anni: trama e curiosità su “Holly e Benji”, tra manga e anime

Capitan Tsubasa, ideato da Yōichi Takahashi nel 1981, è lo spokon manga più famoso al mondo. Conosciuto in Italia come Holly e Benji, scopriamone la trama e le curiosità, su manga e su anime…

Capitan Tsubasa (キャプテン翼 Kyaputen Tsubasa?) è uno spokon manga (ossia il genere manga le cui storie sono ambientate nel mondo dello sport), ideato da Yōichi Takahashi nel 1981. Capitan Tsubasa ha riscosso molto successo sia in Giappone che nel resto del mondo, basti pensare che in patria ha venduto più di 70 milioni di copie (dati 2008). Basti pensare che molti calciatori come Hidetoshi Nakata, Alessandro Del Piero, Fernando Torres, Lukas Podolski, Thierry Henry e Gennaro Gattuso dicono di essersi appassionati al calcio anche grazie a questa serie.

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La storia di Tsubasa Ozora e il grosso problema dei nomi anglicizzati

Il fumetto narra la storia del quindicenne Tsubasa Ozora (Oliver Hutton), fuoriclasse del calcio giapponese che, dopo essere cresciuto nella scuola Nankatsu, lascia il Giappone per tentare la fortuna in Brasile. Per diventare un professionista prima lì, poi in Europa. Tra gli altri personaggi principali, ci sono i portieri Genzo Wakabayashi (Benjamin Price) e Ken Wakashimazu (Ed Warner), i giocatori Taro Misaki (Tom Becker), Ryo Ishizaki (Bruce Harper), Kojiro Hyuga (Mark Lenders), Jun Musugi (Julian Ross), Hikaru Matsuyama (Philip Callaghan), Kazuo e Masao Tachibana (James e Jason Derrick) e Aoi Shingo (Rob Denton).

La trama completa dell’anime

Il manga narra la storia di Tsubasa, un giovane talento giapponese di pallone, che, dopo essere cresciuto nella scuola Nankatsu e aver vinto quattro campionati nazionali giovanili e un mondiale U-16, a 15 anni lascia il Giappone per avventurarsi nel calcio brasiliano. Il manga è suddiviso ufficialmente in tre saghe: Kids’ Dream (volumi 1-13), relativo al campionato delle elementari, Boys’ Fight (volumi 13-25), relativo al campionato delle medie, e J Boys’ Challenge (volumi 25-37), relativo al mondiale giovanile di Parigi.

Nel 1993 lo scrittore Takahashi decise di dare un seguito a Capitan Tsubasa. Quindi realizzò uno speciale, Capitan Tsubasa Saikyo no teki Holland Youth, prologo alla serie vera e propria, che narrava di tre partite amichevoli tra Giappone e Paesi Bassi in vista del World Youth, ovvero il mondiale Under-20.

Capitan Tsubasa World Youth

Un anno dopo esordì la serie regolare, Capitan Tsubasa World Youth, che narrava della carriera calcistica di Tsubasa in Brasile, quella di Shingo Aoi in Italia, e della partecipazione della nazionale giapponese giovanile al mondiale Under-20. Dopo aver raccontato i quarti di finale del torneo, l’autore fu costretto, a causa di attriti con l’editore, a riassumere le semifinali in due sole pagine e dedicare alla finale solo un volume e mezzo.

Capitan Tsubasa Road to 2002

Per celebrare gli allora imminenti mondiali in Giappone e Corea del Sud, nel 2001 Takahashi ritornò con una nuova serie: Capitan Tsubasa Road to 2002. Con i personaggi ormai adulti e i lettori, il manga cambiò target da shōnen a seinen (ossia per un pubblico dalla maggiore età in su). La storia narra il cammino dei giocatori giapponesi nel calcio professionistico. Tsubasa giocherà col Barcellona, Wakabayashi nell’Amburgo, Hyuga si trasferisce alla Juventus prima e alla Reggiana poi, Aoi passa all’Albese e gli altri giocatori della generazione d’oro giapponese fanno il loro debutto nella J. League.

Capitan Tsubasa Golden 23

Nel 2005 Takahashi iniziò a disegnare una quarta serie, Capitan Tsubasa Golden 23. Qui i giocatori giapponesi sono alle prese con la preparazione e la fase asiatica di qualificazione alle Olimpiadi, e il contemporaneo impegno di Tsubasa, Wakabayashi, Hyuga e Aoi nei rispettivi campionati europei. A questa fecero seguito due miniserie: Capitan Tsubasa kaigai gekitō hen in calcio, sulle vicende italiane di Hyuga alla Reggiana e di Aoi all’Albese e la promozione delle rispettive squadre in serie B. Poi Capitan Tsubasa kaigai gekitō hen en la Liga, sulla sfida di ritorno tra Real Madrid e Barcellona e la conclusione del campionato spagnolo.

Il 28 dicembre 2013 è iniziata la pubblicazione di Capitan Tsubasa Rising Sun, il prosieguo di Golden 23 che vede gli esponenti della generazione d’oro del calcio giapponese impegnati nella fase finale delle Olimpiadi di Madrid.

La controversa storia dell’anime

In seguito al successo del manga fu prodotta una versione animata, Captain Tsubasa, che fu trasmessa in Giappone dal 1983 al 1986. Vennero realizzati 128 episodi che adattavano la storia dei primi due archi narrativi. Per evitare di raggiungere il manga ancora in corso, furono inserite numerose scene “riempitive”. Ciò nonostante l’anime si concluse con il termine del campionato delle medie senza trasporre l’arco successivo. La serie venne trasmessa su Italia 1 dal 19 luglio 1986.

Gli OAV e le altre serie

Nel 1989 arriva una serie OAV di 13 episodi, Shin Captain Tsubasa, che narrava l’arco del mondiale giovanile di Parigi. In questa serie la nazionale nipponica giovanile partecipa al mondiale U-16 vincendolo a sorpresa battendo in finale la Germania Ovest. Mai realizzata, invece, la versione anime dell’ultimo volume del manga, in cui si vedeva Holly debuttare nella nazionale maggiore, fidanzarsi con Patty e partire per il Brasile.

Che campioni Holly e Benji e gli altri

Nel 1994 venne realizzata una nuova serie animata, Captain Tsubasa J, composto da 47 episodi. Ma solo a partire dall’episodio 35 iniziarono gli episodi inediti che però narrano solo la storia dei primi 7 volumetti su 18. Nel 1999 Captain Tsubasa J fu trasmesso su Italia 1 con il titolo Che campioni Holly e Benji.

Nel 2001 venne prodotto anche la versione animata di Captain Tsubasa Road to 2002, composta da 52 episodi. I primi 32 episodi sono un remake della prima serie mentre gli episodi inediti sono solo 20. L’anime segue la storia del manga fino al sesto volumetto e non è molto fedele al manga soprattutto negli ultimi due episodi.

Holly e Benji Forever e i nuovi nomi delle grandi squadre

Per evitare problemi con la FIFA e per far sì che la serie venisse trasmessa anche all’estero i produttori dell’anime hanno dovuto cambiare i nomi e i colori delle varie squadre realmente esistenti. L’Inter è diventato il Lombardia, la Juventus il Piemonte. Mentre il Barcellona Catalunya, il San Paolo Brancos, il Flamengo Domingo. E ancora il Valencia San Jose, il Bayern Monaco Ruteburg, l’Amburgo Grunwald. La serie andò su Italia 1 tra il 2004 e il 2005 con il titolo Holly e Benji Forever.

Captain Tsubasa

Una nuova serie intitolata semplicemente Captain Tsubasa è incominciata il 2 aprile 2018 in Giappone e si tratta di un adattamento dei primi due archi di Capitan Tsubasa. Stavolta, su richiesta dell’autore del manga e dei produttori dell’anime, i doppiaggi esteri del nuovo anime hanno mantenuto il titolo originale della serie nonché i nomi originali dei personaggi. La serie andò in onda su Italia 1 tra il 2019 e il 2020.

I quattro film su Capitan Tsubasa

Tra il 1985 e il 1986 uscirono quattro film su Capitan Tsubasa. Nel 1985 Holly e Benji: La grande sfida europea e Holly e Benji: La selezione giovanile del Giappone, entrambi ambientati tra la fine del torneo delle elementari e i primi due anni delle scuole medie e in cui il Giappone affronta in varie amichevoli una selezione europea. Poi nel 1986 Holly e Benji: Corri per il domani! e Holly e Benji: La grande sfida mondiale: Jr World Cup!. Questi invece ambientati subito dopo la finale del campionato delle medie terminata in parità tra New Team e Toho, in cui il Giappone partecipa a un mondiale giovanile a cui prendono parte anche gli Stati Uniti d’America, l’Europa e il Sudamerica.

Nel 1994 è uscito un quinto film, non adattato in italiano, Captain Tsubasa: Saikyo no teki! Holland Youth, in cui il Giappone affronta in tre amichevoli la forte nazionale dei Paesi Bassi. Nelle prime due partite il Giappone privo di Holly perde 6-0 e 7-0, invece nella terza partita con Tsubasa in campo il Giappone vince addirittura 11-1. In Italia i primi quattro film sono stati spezzettati in nove episodi da 20 minuti ciascuno. Quindi trasmessi su Italia 1 come se fossero episodi della serie animata.

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