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Storia del cinema – Anni Venti, la nascita del divismo

La supremazia hollywoodiana è stata conquistata anche grazie ad una specifica pianificazione produttiva: per ogni film veniva stabilito un budget considerando le aspettative di guadagno sullo stesso. Il divismo nasce così…

Rodolfo Valentino e Greta Garbo

La supremazia hollywoodiana si conquistò anche grazie ad una specifica pianificazione produttiva. Per ogni film si stabilì un budget considerando le aspettative di guadagno sullo stesso. Le spese si calcolarono facendo riferimento non solo ai guadagni interni ma anche alle vendite che sarebbero state effettuate internazionalmente. Tra le conseguenze di questa scelta, la nascita del divismo.

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Il divismo arriva anche nel cinema

I maggiori guadagni delle case di produzione permisero la costruzione di set più grandi, nonché una maggiore produzione di film e un considerevole aumento degli stipendi delle star. Proprio quest’ultimo punto, insieme alla crescente importanza che si attribuì loro, creò quel fenomeno nato cinematograficamente (ma esistente già nel teatro) negli anni venti. Parliamo del divismo.

I primi grandi divi mondiali

I divi degli anni venti e dei primi anni trenta erano molto conturbanti e trasgressivi, spesso dai tratti esotici. Alcuni nomi: l‘italiano Rodolfo Valentino, la svedese Greta Garbo o la tedesca Marlene Dietrich.

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