La serie sulla Creazione del mondo di Escher, che segue la descrizione riportata nella Bibbia, consiste in sei xilografie realizzate tra il dicembre 1925 e il marzo 1926

La serie sulla Creazione del mondo di Escher, che segue la descrizione riportata nella Bibbia, consiste in sei xilografie realizzate tra il dicembre 1925 e il marzo 1926. Esse mostrano i primi sei giorni della Creazione, ponendo l’attenzione sui risultati finali piuttosto che sul Creatore stesso. Di conseguenza, il settimo giorno, in cui Dio si è riposato, non è incluso.
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La serie verrà completata nel 1927 con l’opera Fall of Man (la Caduta dell’uomo)
Qualche mese dopo la realizzazione, sempre nel 1926, Escher creò una sorta di frontespizio con l’immagine di un uccello, i nomi delle stampe in italiano e i versi biblici ad essi collegati. Se confrontato con il Primo giorno della creazione, l’uccello potrebbe essere visto come simbolo dello “Spirito di Dio che aleggiava sulle acque” I cinque uccelli sullo sfondo prefigurano invece l’uso delle tassellatu-re con figure animate, che si ritrova nelle opere dell’artista successive al 1936. La serie verrà completata nel 1927 con l’opera Fall of Man (la Caduta dell’uomo), che ha le stesse dimensioni delle xilografie della serie iniziale.
La xilografia Divisione delle acque, che rappresenta il secondo giorno della creazione, è considerata uno dei primi capolavori di Escher
La xilografia Divisione delle acque, che rappresenta il secondo giorno della creazione, è considerata uno dei primi capolavori di Escher, ispirato all’opera giapponese The Great Wave of Kanagawa (La grande onda di Kanagawa) di Katsushika Hokusai. Questa xilografia era presente nella casa paterna di Escher ed era stata acquistata dal padre durante un periodo di permanenza nel paese del Sol Levante, dovuto al suo lavoro di ingegnere progettista di opere idrauliche.
La Divisione delle acque divenne estremamente popolare in Olanda poiché l’associazione VAEVO (Associazione per la Promozione dell’Estetica nell’Istruzione Superiore) commissionò ad Escher 300 stampe da appendere nelle classi delle scuole superiori olandesi.
La mostra a Palazzo Bonaparte
Sino al 1° aprile 2024 Palazzo Bonaparte ospiterà la più grande mostra di Escher mai realizzata sinora, con oltre 300 opere, nuove scoperte e grandi novità. La mostra di Roma comprende l’ormai iconica Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938), la celebre serie degli Emblemata, e tantissime altre. In mostra a Palazzo Bonaparte, inoltre, sarà presente anche la serie completa dei 12 notturni romani prodotta nel 1934.
La creazione del mondo secondo Escher
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.








