L’adattamento televisivo de L’amica geniale di Elena Ferrante è un progetto curato principalmente dal regista Saverio Costanzo, che ha cercato di mantenere fedeltà ai romanzi, pur introducendo alcune differenze significative…

L’adattamento televisivo de L’amica geniale di Elena Ferrante è un progetto curato principalmente dal regista Saverio Costanzo, che ha cercato di mantenere fedeltà ai romanzi, pur introducendo alcune differenze significative dovute sia a esigenze narrative che di linguaggio cinematografico. Queste modifiche, pur rispettando l’anima delle opere originali, si manifestano in vari aspetti che i lettori della saga possono facilmente notare.
I quaderni di Lila
Nei libri, un elemento centrale è rappresentato dai quaderni di Lila, che l’amica Lenù riceve e legge, permettendole di accedere ai pensieri più intimi della protagonista. La serie, invece, evita questo espediente narrativo, optando per i flashback come metodo per entrare nel passato di Lila e descrivere le sue emozioni. Questo dettaglio altera la percezione diretta del carattere di Lila, in quanto i flashback non danno la stessa profondità dei quaderni come voce interiore.
I vestiti alla festa della professoressa Galiani
Nel libro, Lila e Lenù si presentano alla festa della professoressa con abiti sobri, riflettendo la timidezza di Lenù di fronte alla borghesia intellettuale. Nella serie, invece, Lila indossa un vestito nero appariscente, che crea un contrasto più evidente con l’ambiente e accentua il suo carattere ribelle e distintivo.
L’ascensore
In una scena della serie, Lenù e Lila salgono in ascensore per raggiungere la casa della professoressa. Questa scelta, probabilmente fatta per sottolineare l’elemento di “modernità” e disorientamento che il progresso tecnologico rappresenta per le protagoniste, è invece sostituita nel libro dall’uso delle scale, poiché le ragazze temono di rimanere bloccate.
La visita ginecologica di Lila
Nel romanzo, Lila aiuta Lenù a decidere di andare dal ginecologo per affrontare le pressioni familiari. Nella serie, la sequenza viene ribaltata: è Lila, sotto le insistenze del marito, che decide di farsi visitare. Questo cambiamento conferisce una diversa dinamica al loro rapporto, evidenziando una maggiore autonomia di Lila nella serie rispetto alla trama originale.
Gli Anni ’70 e il contesto storico
L’adattamento dedica molto più spazio ai movimenti studenteschi e alle tensioni sociali degli anni ’70, che nei libri restano solo un sottofondo. La serie approfondisce il contesto socio-politico attraverso personaggi minori come Mariarosa e Nadia, la figlia della professoressa Galiani, e dà risalto alle vicende della ragazza madre Silvia. Questa scelta aggiunge una dimensione sociale più marcata che amplifica il tema dei conflitti di classe, offrendo una lettura più moderna della trama.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

