2 Giugno a Roma: gli eventi e i luoghi della Storia

Sono passati 70 anni dal referendum del 2 giugno 1946 che sancì la nascita della Repubblica, e che fu il primo appuntamento in cui le donne esercitavano il diritto al suffragio. Una doppia ricorrenza che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la Struttura di Missione per gli anniversari guidata dal Sottosegretario On. Luca Lotti, celebra come “La Festa di Tutti”. Lo spot istituzionale vuole sensibilizzare il pubblico più vasto possibile, in particolar modo i ragazzi, al ricordo di una data tanto importante per il Paese.

LA PARATA – Le note richiamano i passanti e la curiosità negli occhi di giovani e adulti diventa gioia all’ascolto, mentre irrompono festose le Frecce Tricolore che tingono di bianco, rosso e verde il cielo sul Colle più alto di Roma. Proprio la Capitale, con la consueta parata lungo i Fori imperiali – che quest’anno vedrà sfilare per la prima volta una rappresentanza di 400 sindaci italiani – resta il fulcro delle solenni manifestazioni nel ricordo delle vittime e dei caduti della seconda guerra mondiale previste per il 2 Giugno in ogni città.

LA STORIA – La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne in via dei Fori Imperiali a Roma. La manifestazione avvenne in piazza Venezia, di fronte all’Altare della Patria: dopo la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, gli stendardi delle forze armate percorsero la scalinata dell’Altare della Patria e resero omaggio al Capo dello Stato con un inchino.

I LUOGHI – I Fori Imperiali costituiscono una serie di piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C., costruite dai più famosi imperatori. Non rientra nel gruppo il Foro Romano, ossia la vecchia piazza repubblicana, la cui prima sistemazione risale all’età regia (VI secolo a.C.). L’aspetto attuale di Piazza Venezia, situata ai piedi del Campidoglio, dove si incrociano cinque fra le più importanti strade della Capitale, deriva dagli interventi di demolizione e ricostruzione realizzati tra fine 800 e inizi 900 per la costruzione del Vittoriano, il  colossale monumento a Vittorio Emanuele II, spesso identificato con l’Altare della Patria, che ne è la parte centrale, quella dove, nel 1921, fu inumato il Milite ignoto.

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