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Felliniana – Ferretti sogna Fellini, l’omaggio a Cinecittà

Inaugurata la mostra-installazione “Felliniana – Ferretti sogna Fellini”, nella storica “Palazzina Fellini” degli Studi di Cinecittà. Un omaggio speciale, al grande maestro, visitabile fino al prossimo 31 dicembre 2020.

Felliniana – Ferretti sogna Fellini
Felliniana – Ferretti sogna Fellini

Inaugurata la mostra-installazione “Felliniana – Ferretti sogna Fellini“, nella storica “Palazzina Fellini” degli Studi di Cinecittà. Un omaggio speciale, al grande maestro, visitabile fino al 31 dicembre 2020.

L’opera di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

L’opera porta la firma di Dante Ferretti, lo scenografo premio Oscar che per Fellini è stato uno dei magici artefici delle sue visioni. Un artista-artigiano capace di dare corpo ai suoi sogni. L’altra firma è di Francesca Lo Schiavo, sodale di vita e lavoro di Ferretti, scenografa e set decorator di fama internazionale.

La mostra è una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. Nonchè il racconto onirico e suggestivo di un sodalizio artistico e di un’amicizia. Un incontro, tra Federico e ‘Dantino’ nato sul set del Satyricon nel 1969, una collaborazione diretta avviata con La città delle donne, cui seguono titoli indimenticabili. Da Prova d’orchestra, 1978, sino a La voce della luna, 1990.

Una piccola città dentro Cinecittà

Felliniana, prodotta e promossa da Istituto Luce-Cinecittà, è una piccola città dentro Cinecittà. Uno spazio fisico e di sogno che in un percorso raccolto contiene luoghi, segni, suggestioni dell’intero universo felliniano, al modo delle ‘camere delle meraviglie’ rinascimentali. La mostra si snoda in tre ambienti principali, tre tappe di un viaggio insieme al regista in luoghi elettivi della sua ispirazione.

La sala centrale, scenografata dalle locandine dei film come in un magnifico affresco, racconta l’automobile, un rito assiduo tra il regista e lo scenografo: il tragitto sulla Fiat 125, con cui Federico Fellini si recava a Cinecittà spesso accompagnato da Dante Ferretti. E con la quale la notte amava aggirarsi con gli amici per le strade romane.

Il percorso prosegue nella “Casa di piacere”, sala sintesi dell’immaginario racchiuso ne La città delle donne, con lo scivolo toboga e le soubrettes che circondano Marcello Mastroianni. E porta nella sala finale, quella del Fulgor – luogo emblematico per l’infanzia di Fellini e la sua iniziazione al cinema – già restaurato a Rimini da Ferretti.

Nelle tre sale, con la sintesi magica di cui sono capaci gli artisti, Ferretti costruisce una nuova casa ideale di Fellini. Dei nuovi cassetti in cui racchiudere i sogni del Maestro condivisi con lui.

I contributi per effetti speciali, manichini e costumi

La mostra si avvale di importanti contributi che ha visto coinvolti gli scultori di Makinarium, eccellenza nel settore degli effetti speciali, per la realizzazione dei manichini dei protagonisti e delle comparse; della ricerca e della selezione dei costumi, a cura di Anna Lombardi (A.S.C.); della Sartoria Il Costume e dell’attrezzeria scenica E. Rancati; ma soprattutto del lavoro degli artigiani, dei falegnami e delle maestranze che lavorano a Cinecittà; che hanno fatto e fanno ancora grande il cinema italiano e internazionale.

Felliniana si inserisce nel percorso di Cinecittà si Mostra, il percorso espositivo permanente che permette al pubblico di visitare tutti i giorni gli Studi cinematografici di Cinecittà.

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