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Dalla Gioconda alla Natività di Caravaggio, otto furti d’arte che sono entrati (purtroppo) nella storia

Dalla Gioconda al piccione di Picasso, passando per la Natività di Caravaggio e i Papaveri di Van Gogh: ecco le opere rubate più famose, alcune di queste mai più ritrovate

Dalla Gioconda al piccione di Picasso, passando per la Natività di Caravaggio e i Papaveri di Van Gogh: ecco le opere rubate più famose, alcune di queste mai più ritrovate

Dalla Gioconda al piccione di Picasso, passando per la Natività di Caravaggio e i Papaveri di Van Gogh: ecco le opere rubate più famose. Alcune di queste non furono mai più ritrovate…

La Gioconda di Leonardo

Era il 1911 quando un giovane imbianchino italiano, Vincenzo Peruggia, riuscì a rubare il capolavoro di Leonardo dal Museo del Louvre a Parigi. Avendo lavorato al Louvre, decise di chiudersi in uno sgabuzzino per agire indisturbato. Poi ne uscì, prese il dipinto, lo nascose nel cappotto e scappò. Lo staff del Museo si accorse della scomparsa della Monna Lisa la mattina seguente. Il caso venne chiuso solo dopo due anni.

La Natività del Caravaggio

Nell’ottobre 1969 due ladri entrarono nell’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e rimossero “La Natività” di Caravaggio. Il quadro ha un valore di circa 20 milioni di dollari. Non è mai stato più ritrovato.

Il Rembrandt dei record

Il ritratto di Jacob de Gheyn III di Rembrandt, del 1632, si è guadagnato il soprannome di “takeaway”. Le sue dimensioni molto ridotte, infatti, hanno permesso al quadro esposto alla Dulwich Picture Gallery di essere rubato quattro volte: nel 1966, 1973, 1981 e 1986.

Manet e Vermeer, il caso di Boston

Nel 1990 due uomini travestiti da poliziotti riuscirono ad entrare nell’Isabella Steward Gardner Museum di Boston. E si appropriano di ben 13 opere. Tra queste “Chez Tortoni” di Edouard Manet e “Concerto” di Jan Vermeer. Fu offerta una ricompensa di 5 milioni di dollari, ma non venne mai riscossa.

I Van Gogh del boss

Nel dicembre 2002 i ladri si intrufolano nel Van Gogh Museum di Amsterdam e in pochi minuti rubano “La spiaggia di Scheveningen durante un temporale” e “L’uscita dalla chiesa protestante di Nuenen”. Le opere sono valutate circa 100 milioni di dollari. I dipinti saranno ritrovati a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, dalla Guardia di Finanza, il 25 settembre 2016. A casa del boss del narcotraffico Raffaele Imperiale.

“Composizione con autoritratto” di De Chirico

Nel novembre del 2017 un ladro trafugò dal Bèziers Art Museum, in Francia, “Composizione con Autoritratto” di Giorgio De Chirico. Il valore dell’opera, realizzata nel 1926, è “inestimabile”. Non è stata ancora ritrovata.

“Piccione con piselli” di Picasso

Nel 2010 un ladro si intrufola nel Musèe d’Art Moderne de la Ville de Paris e porta via cinque opere dal valore complessivo di 100 milioni di euro. Tra queste c’è “Le Pigeon aux Petits Pois” (Piccione con Piselli) di Pablo Picasso, dipinto nel 1911. Un anno dopo, il ladro dichiarò di aver gettato l’opera d’arte in un cassonetto dell’immondizia dopo aver ricevuto la visita della polizia. Che si creda o meno a questa dichiarazione, si brancola tuttora nel buio.

I “papaveri” di Van Gogh

Il dipinto di Vincent Van Gogh “I Papaveri” venne trafugato dal Museo Mohamed Mahmoud Khalil al Cairo nel 1977. Per poi essere ritrovato dieci anni dopo in Kuwait. Venne rubato anche nel 2010, ma da allora non è stato ancora ritrovato. Circa 50 milioni di euro il suo valore.

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