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Dario Franceschini a Porta a Porta: “13 milioni per artisti, autori e musicisti che prendono meno di 20mila euro l’anno”

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Oltre 800 milioni Fus e tax credit cinema, 240 milioni per cinema e spettacolo per risorse dell’emergenza, 20 milioni per tutti quelli che non prendono risorse dal Fus, cioè festival, teatri e piccole compagnie. Le parole del ministro Dario Franceschini a Porta a Porta

“Le risorse aggiuntive che ha avuto il Mibact serviranno a coprire i lavoratori del cinema e dello spettacolo, qualora scoprissimo che non sono stati coperti dagli ammortizzatori sociali generali. L’impegno è non dimenticare nessuno”. Sono le parole del ministro per i Beni, le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini ospite della puntata di Porta a Porta di ieri, intervistato da Bruno Vespa.

“Oltre 800 milioni Fus e tax credit cinema”

“Nel decreto che sarà in Gazzetta Ufficiale questa sera (ieri sera, ndr), abbiamo deciso che i fondi ordinari che vanno al cinema e allo spettacolo, cioè gli oltre 800 milioni Fus e tax credit cinema che vengono erogati se si rispettano un certo numero di parametri, quest’anno saranno dati senza il rispetto di quei parametri. E’ un polmone di ossigeno perché sono soldi che servono per pagare i dipendenti e mandare avanti le attività anche se i teatri sono chiusi”.

“Abbiamo stanziato un fondo di 240 milioni per cinema e spettacolo per risorse dell’emergenza che abbiamo già cominciato a distribuire”

Poi aggiunge: “Abbiamo stanziato un fondo di 240 milioni per cinema e spettacolo per risorse dell’emergenza che abbiamo già cominciato a distribuire. Abbiamo poi fatto un provvedimento di 20 milioni per tutti quelli che non prendono risorse dal Fus, cioè festival, teatri e piccole compagnie. Sono arrivate già tremila domande e probabilmente dovremo aumentare le risorse. E ancora un altro fondo di 13 milioni per artisti, autori e musicisti che prendono meno di 20 mila euro l’anno”.

“Abbiamo esteso a tutti i lavoratori intermittenti, temporanei, stagionali, anche il contributo dei 600 euro”

“Questo settore non ha mai avuto la cassa integrazione né altri ammortizzatori e ora c’è la cassa integrazione e abbiamo esteso a tutti i lavoratori intermittenti, temporanei, stagionali, anche il contributo dei 600 euro. Siccome nel primo provvedimento c’era il limite di aver lavorato trenta giornate nel 2019, in questo decreto il limite è stato abbassato a sette giornate”.

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