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Libri e film a confronto – Assassinio sull’Orient Express: le differenze tra il libro e i due film

Last Updated on 17/07/2020

Uno dei romanzi più conosciuti di Agatha Christie, una delle scrittrici inglesi più famose di sempre, è Assassinio sull’Orient Express. Da questo vengono tratti due film: uno nel 1974 ed uno nel 2017. Scopriamone insieme differenze e similitudini…

Assassinio sull’Orient Express
Assassinio sull’Orient Express

Agatha Christie viene considerata, ad oggi, una delle scrittrici inglesi più famose. Prolifica autrice di romanzi gialli, i suoi personaggi sono conosciuti in tutto il mondo, basta pensare a Miss Marple o ad Hercule Poirot. Proprio quest’ultimo, oltre ad essere stato il suo primo investigatore nella sua prima opera letteraria Poirot a Styles Court, è il protagonista di uno dei suoi romanzi più conosciuti: Assassinio sull’Orient Express.

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La trama del libro

Scritto nel 1934, ha una trama molto semplice: delle persone, apparentemente estranee, si ritrovano a viaggiare insieme sull’Orient Express ed uno di loro viene ucciso. Hercule Poirot, per una serie di coincidenze, viaggia sullo stesso treno e deve risolvere il caso. Ispirati da questo romanzo, vengono realizzati due film: uno nel 1974 ed uno nel 2017.

Le differenze tra libro e film del 1974: “L’unica sostanziale differenza si trova all’inizio del film”

Il film del 1974, diretto da Sidney Lumet, risulta abbastanza fedele al romanzo originale, tranne qualche cambio di nome. Per esempio la cameriera nel romanzo si chiama Suzanne mentre viene ribattezzata Paulette. Modificata anche qualche situazione. Nel film, ad esempio, la Sig.ra Hubbard racconta di essere entrata per sbaglio nella cabina del Sig. Ratchett quando nel libro succede alla Sig.ra Ohlsson. Il tutto, però, non modifica lo sviluppo della storia.

L’unica sostanziale differenza si trova all’inizio del film: tramite articoli di giornale che scorrono e voci fuori campo scopriamo la storia della famiglia Armstrong, del rapimento della figlia Daisy, della sua morte così come di quella dei genitori e della cameriera. Immaginiamo da subito che questa famiglia è centrale nella storia che andiamo a vedere, mentre nel libro lo scopriamo durante le indagini. Risulta comunque molto ben fatto. Con un gruppo di grandi attori perfettamente calati nella loro parte come Lauren Bacall, Sean Connery, Jacqueline Bisset, Jean Pierre Cassel, Anthony Perkins, Vanessa Redgrave, Ingrid Bergman, vincitrice di un Oscar per questo ruolo come miglior attrice non protagonista, ed un finale maestoso e perfettamente girato che ti accompagna nella risoluzione dell’omicidio da parte di Poirot, interpretato da Albert Finney.

Le differenze tra libro e il film del 2017: “Dobbiamo dimenticare il libro”

Il film del 2017, diretto da Kenneth Branagh che interpreta anche Poirot, sembra più focalizzato sulla moralità dell’essere umano, evidenzia la tragedia che le persone affrontano quando perdono qualcuno a cui tengono, critica la vendetta e riflette sulla ricerca della pace interiore. Dobbiamo dimenticare il libro. Possiamo considerare questo film come una libera interpretazione: personaggi e narrazione vengono stravolti.

La svedese Ohlsson diventa spagnola, si chiama Estravados ed è interpretata da Penelope Cruz. Scompare il personaggio del medico greco che nel romanzo aiuta Poirot nelle indagini ed il Sig. Bouc diventa l’unico aiutante. Il colonnello Arbuthnot è un medico di colore. La Principessa Dragomiroff, interpretata da Judi Dench, più che una debole anziana nobildonna diventa una signora altezzosa, abituata a comandare. Il personaggio della Sig.na Debenham è utile per permettere a Poirot di confrontarsi sul caso ed il Sig. Ratchett, interpretato da Johnny Depp, sembra voglia sedurre la Sig.ra Hubbard, Michelle Pfeiffer.

Per quanto riguarda la narrazione, scopriamo che Poirot ha una motivazione personale per voler risolvere il caso, totalmente inventato rispetto al romanzo. Di pura fantasia è il momento nel quale qualcuno accoltella la Sig.ra Hubbard. Oppure quando Arbuthnot aggredisce Poirot.

Un riferimento quasi “artistico”

La scena della risoluzione del mistero, ambientata in una galleria, che figurativamente ricorda quasi il quadro “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci, con tutti i personaggi schierati lungo un tavolo, non ha la stessa intensità di quella del film del 1974, anzi ci sono delle aggiunte, come il quasi suicidio della Sig.ra Hubbard, quasi esasperate ed inutili.

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