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La vera storia della Ragazza Afgana di Steve McCurry

Last Updated on 12/10/2020

Il ritratto più famoso di McCurry, Ragazza afgana, è stato scattato in un campo profughi vicino a Peshawar, in Pakistan. Quando Steve la rivide dopo 17 anni, disse: “E’ esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa”.

Lo statunitense Steve McCurry (Filadelfia, 23 aprile 1950) è uno dei più famosi fotografi al mondo. Ha spaziato con i suoi reportage in più generi, dalla street photography alla fotografia di guerra e dalla fotografia urbana. Ma è un ritratto, quello della celebre fotografia Ragazza afgana, il suo scatto più famoso.

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Gli esordi di Steve McCurry

Steve McCurry è nato il 23 aprile 1950 in un piccolo sobborgo di Filadelfia in Pennsylvania. Ha frequentato la High School Marple Newtown nella Contea di Delaware e si è poi iscritto presso la Penn State University per studiare fotografia e cinema. Ma poi ottenne una laurea in teatro nel 1974. Si interessò molto alla fotografia quando iniziò a fotografare per il quotidiano della Penn State: The Daily Collegian. In seguito partì per l’India come fotografo freelance. E proprio qui apprese l’insegnamento più importante. “Se sai aspettare”, disse, “le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”.

La Ragazza afgana di McCurry

Il ritratto più famoso di McCurry, Ragazza afgana, è stato scattato in un campo profughi vicino a Peshawar, in Pakistan. L’immagine è stata nominata come “la fotografia più riconosciuta” nella storia della rivista National Geographic. L’identità della “Ragazza afghana” è rimasta sconosciuta per oltre 17 anni finché McCurry ed un team del National Geographic ritrovarono la donna, Sharbat Gula, nel 2002. Quando finalmente McCurry la ritrovò, disse: “La sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa”.

La vera storia di Sharbat Gula

Sharbat Gula, allora dodicenne, è stata fotografata dal fotoreporter Steve McCurry durante la guerra in Afghanistan, quando viveva in un campo profughi in Pakistan. Nacque in una famiglia pashtun. All’inizio degli anni ’80, il suo villaggio fu attaccato da elicotteri sovietici e durante gli attacchi i suoi genitori furono uccisi. Le sue sorelle, i fratelli e la nonna si sono trasferiti in Pakistan nel campo profughi di Nasir Bagh al confine con l’Afghanistan. Alla fine degli anni ’80, sposò il fornaio Rahmat Gula all’età di 13 anni e tornò in Afghanistan nel 1992. Nel 2002, Gula ha avuto quattro figli, ma uno morì poco dopo la nascita. Suo marito morì nel 2012.

Gula è stato arrestata dalla polizia pakistana perché sospettata di falsificazione di un documento di identità

Nell’ottobre 2016 Gula è stato arrestata dalla polizia pakistana perché sospettata di falsificazione di un documento di identità. È stata deportata dai tribunali pakistani in Afghanistan, dove il governo ha promesso di prendersi cura dell’alloggio, dell’istruzione e della salute della sua famiglia. Nel 2017 le è stata data una casa dal governo afghano e uno stipendio di $ 700 al mese per le spese mediche e di vita. Oggi vive a Kabul.

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