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Marco Albiero: “Ho iniziato disegnando anatroccoli stilizzati e i personaggi dei cartoni”

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Marco Albiero è uno dei più bravi illustratori italiani. Appassionato di manga e anime sin da piccolo, cresciuto con Creamy, Puffi e Sailor Moon, collabora oggi con i più autorevoli fumettisti mondiali…

Marco Albiero è uno dei più bravi illustratori italiani. Appassionato di manga e anime sin da piccolo, cresciuto con Creamy e i Puffi, collabora oggi con i più autorevoli fumettisti mondiali. Arrivando così a collaborare per La Principessa Sissi, Totally Spies, Tokyo Mew Mew, Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco, Gormiti, Dragon Ball e Sailor Moon. Ma nel suo portfolio anche il design di videogames e le illustrazioni di tante storie brevi.

Il suo grande sogno, così, è diventato realtà. Merito del suo talento, indubbiamente. Ma anche di una passione, nonché di tanto sacrificio, che l’ha reso uno dei “numeri uno” in Italia. L’abbiamo intervistato e ci ha raccontato tutto, dai suoi inizi ad alcuni interessanti progetti in divenire. Poi si è anche lasciato andare a un “grazie” speciale…

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Chi o cosa ti ha fatto scoprire la passione per il disegno?

Ho sempre disegnato sin da piccolo. Secondo i miei famigliari ho imparato prima a tenere la penna in mano che a camminare. I miei primi disegni erano degli anatroccoli stilizzati, realizzati senza staccare mai la penna dal foglio, che riproducevo guardando quelli che realizzavano mio padre e mia madre. Successivamente, con l’aggiunta delle creste, si sono evoluti in galline. Infine, con la coda, in galli.

I tuoi primi soggetti preferiti.

Come molti bambini cresciuti negli anni Ottanta, guardavo i cartoni animati che trasmettevano in tv e mi divertivo a riprodurli su carta. La primissima fu La Stella Della Senna. Per poi passare a L’Incantevole Creamy, i Puffi, Vola mio mini pony, Dino Riders, Ti voglio bene Denver, I cavalieri dello zodiaco, È quasi magia Johnny, 3×3 Occhi. Fino a Sailor Moon.

Il tuo primo disegno che custodisci, ancora oggi, gelosamente: qual è e che ricordo vi è associato?

Sinceramente non ho un disegno particolare a cui sono affezionato, però nel mio studio sono in bella vista il gioco in scatola “Witch & Bitch” e “Squillo City”, realizzati con Immanuel Casto. Ma anche il Monopoli e le edizioni dvd/blu-ray di Sailor Moon, nonché materiale di Lady Oscar, Holly & Benji, Mila & Shiro, Rocky Joe e Totally Spies.

Il tuo sogno da illustratore.

Mi farebbe davvero piacere ovviamente continuare a poter collaborare ufficialmente per “Sailor Moon” e “Saint Seiya / i Cavalieri dello Zodiaco”. Sto collaborando per un nuovo brand giapponese, ma non posso ancora dire di che si tratta. Per la Francia, invece, sto continuando a disegnare le cover dei libri della serie animata “LoliRock” e sono al lavoro per diverse illustrazioni per Clementoni. Purtroppo, per il resto, non posso ancora rivelare nulla. Basti pensare che per “Sailor Moon” iniziai a lavorarci dal 2009 e potei parlarne solo nel 2011. Invito però tutti quanti a sostenermi e seguirmi sui miei social per rimanere informati e per vedere ogni giorno qualche mio lavoro.

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I lavori di cui sei più fiero. E tre tavole, da allegare, che li rappresentano al meglio.

La cover della doushinji gapponese con le illustrazioni interne di vari disegnatori che hanno lavorato ufficialmente per i Cavalieri dello Zodiaco. Poi la 5 Style guide di Sailor Moon e Witch & Bitch.

Il “grazie” più grande che non hai ancora detto.

La parola “grazie” la uso molto spesso nei miei dialoghi, ma forse il ringraziamento più grande lo devo ai miei genitori, perché mi hanno sempre lasciato libero di intrapendere la mia strada. Mi hanno sempre sostenuto a modo loro. Ne approfitto per ringraziare voi per questa intervista, e tutti i suoi lettori. Infine voglio dire grazie anche a tutte le persone che mi hanno aiutato, che mi stanno aiutando e che mi aiuteranno in futuro.

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