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Il dipinto del 1964: Il figlio dell’uomo è un attacco alla classe borghese

Il figlio dell’uomo è un dipinto di René Magritte che esprime una forte critica rivolta alla classe borghese. La spiegazione dell’opera nelle parole dello stesso artista…

Il figlio dell’uomo è un olio su tela (116×89 cm) di René Magritte del 1964, oggi parte di una collezione privata. Questo raffigura, in primo piano, un uomo il cui volto è nascosto quasi completamente da una mela verde sospesa in aria. Sullo sfondo è visibile un oceano sovrastato da un cielo nuvoloso. L’opera esprime una forte critica rivolta alla classe borghese, dato l’abito formale del protagonista, che il pittore reputava meschina e ipocrita.

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La spiegazione di Magritte

“Qui abbiamo qualcosa di apparentemente visibile poiché la mela nasconde ciò che è nascosto e visibile allo stesso tempo, ovvero il volto della persona. Questo processo avviene infinitamente. Ogni cosa che noi vediamo ne nasconde un’altra; noi vogliamo sempre vedere quello che è nascosto da ciò che vediamo. Proviamo interesse in quello che è nascosto e in ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse può assumere la forma di un sentimento letteralmente intenso, un tipo di disputa, potrei dire, fra ciò che è nascosto e visibile e l’apparentemente visibile.”

Gli amanti di Magritte

René Magritte nel 1928, realizzò con la tecnica dell’olio su tela “Gli amanti” o “Les Amants”. 54cm x 73cm sono le dimensioni del dipinto. Ne esistono due versioni. Ma il lenzuolo bianco tornerà anche in un’altra opera…

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